La conquista del Prestigio: ecco tutte le tappe

 

Dopo questa settima granfondo, la Pinarello di Treviso, la mente mi si è liberata di tutti i pensieri degli ultimi mesi… Anche se manca ancora l’appuntamento di Roma a ottobre, formalmente Gianluigi ed io siamo già “Prestigiosi”: abbiamo portato a termine sette granfondo.

Da quando ho iniziato questo progetto, la mente mi si era affollata di domande, dubbi, paure… Ce la farò? Quanto sarà dura? Dovrò abbandonare il progetto a metà? Saprò dosare le mie energie? Ho creduto troppo nelle mie possibilità? Dopotutto, sono sempre un trapiantato di cuore!

Tutto si è sciolto tagliando il traguardo di Treviso, il settimo traguardo appunto, e ancora non ho piena consapevolezza della grandezza dell’obiettivo che ho raggiunto, grazie anche all’aiuto e al sostegno di Gianluigi.

Su quella linea di arrivo mi sono passate davanti come un film le granfondo fatte, ognuna a suo modo unica, irripetibile, indimenticabile.

Schermata 2015-07-17 alle 12.27.43Laigueglia, l’esordio: l’ansia della pioggia

La dedico a mio papà, che mi ha messo su una bici (questo straordinario mezzo) per la prima volta, e a mio fratello, che mi ha rimesso sulla Specialissima dopo il trapianto.

IMG_0092Cervia, non ancora pienamente in forma: la paura di non farcela

La dedico al mio donatore, perché stavo per mollare, ma qualcosa dentro di me mi ha spinto a tenere duro.

 

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Bologna, la svolta: la tranquillità di una forma fisica ritrovata

La dedico a me stesso, perché da lì ho cominciato a prendere coscienza che potevo farcela. E, con me, a tutti i trapiantati di cuore.

 

11062872_948884871829903_4664352632727280072_nCesenatico, la tenacia: 200 km di maltempo indescrivibile. Eroica

La dedico alla piccola Elena, trapiantata di cuore, per il suo futuro.

 

GS_01Bormio, l’emozione: le lacrime sullo Stelvio, scalato in solitudine

La dedico a Gianluigi che, costretto a fermarsi dopo il Mortirolo, non ha potuto essere al mio fianco fino al traguardo.

 

14583656551_7b8e695c3b_bCorvara, la conferma: la maturità di sapersi gestire su lunghe distanze e dislivelli importanti

La dedico a un amico trapiantato di rene, Graziano Frigo, che mi ha “iniziato” a questa Maratona, a suo dire “unica in Italia”. A lui auguro di riuscire, un giorno e magari insieme, a realizzare il desiderio di terminare il percorso lungo.

IMG_1994Treviso, la liberazione: finalmente Prestigiosi!

La dedico a tutti quelli che, con ogni mezzo, mi hanno manifestato sostegno, vicinanza, incoraggiamento… a partire dalle ragazze del CNT, dalla squadra di formicablu, fino a mille altri che non cito per non dimenticare nessuno!

A chi dedico lo Scudetto?

Ve lo svelerò solo a Roma, scenografica conclusione di questa impresa senza precedenti….vi aspetto!

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