La sfida di Ivano su Cicloturismo di marzo

Cicloturismo

In edicola il numero di marzo di Cicloturismo dedicato alle granfondo 2015, inaugurate dalla gara di Laigueglia.

Due pagine sono per Ivano, intervistato insieme a Gianluigi dall’inviato Daniele Simonetti.

In attesa della prima puntata, online il 23 marzo, iniziate a scoprire qualcosa in più sui nostri due protagonisti!

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Il primo traguardo

Ivano Gianluigi Laigueglia

Ho tagliato il primo traguardo. Domenica 22 febbraio, Laigueglia, 101 Km e una meta carica di aspettative. Perché era il primo impegno della stagione, perché una gara così a inizio anno non l’avevo mai affrontata, perché il rischio maltempo era elevatissimo.

La sera prima della corsa il mare sembrava impazzito, la pioggia non voleva saperne di smettere. Mi chiedevo come avremmo potuto affrontare le salite liguri, con tutta quell’acqua.

Anche Gianluigi era preoccupato, glielo leggevo in faccia. Ma non ne parlavamo molto: ci limitavamo a controllare di continuo gli aggiornamenti del meteo, scambiandoci qualche battuta di tanto in tanto.

Le nostre biciclette erano nella cucina dell’hotel: un garage piuttosto singolare, a ripensarci adesso. Abbiamo sistemato i nostri numeri mentre fuori la pioggia continuava a scrosciare. Io ero il numero 1380.

E poi la mattina dopo l’alba ha portato con sé un pallido sole. Niente acqua!, siamo andati verso la nostra griglia in attesa della partenza. La nostra maglia bianca e azzurra portava scritto “Trapianto è vita”. Ma in quel momento non pensavo certo al mio trapianto di cuore, davanti a me c’era solo la strada. E la prima gara.

“…ed ecco Saletti e Sella, che tagliano il traguardo quasi abbracciati… Avremo modo di parlare ancora di questi due atleti nelle prossime granfondo…” La voce dello speaker ci arriva lontana, quasi coperta dall’applauso della folla. Ce l’abbiamo fatta.

Forse tutto sommato mi sarei aspettato qualcosa di più: nonostante il sole sia stato un regalo inatteso, il vento è stato davvero una difficoltà aggiuntiva, e ci si sono messi pure i crampi…ma il traguardo l’abbiamo tagliato, e non è poco!

I paesaggi meritano veramente tanta fatica, a ogni tornante sembrava di tuffarsi nel mare di un blu intensissimo. E che dire dell’accoglienza? L’organizzazione ha colto in pieno quello che è lo spirito di questo progetto.

Un ringraziamento particolare a Gianluigi, mio compagno di avventura (nonché gregario!)

Prima della gara

Ivano_allenamento

Guido verso Ferrara. Tiziana è accanto a me in macchina e ogni tanto mi guarda.

È lievemente preoccupata, come prima di ogni allenamento, ma non lo dà a vedere. Sorride.

Io sono concentrato. Mancano pochi giorni alla gara. E questo non è un allenamento come gli altri, stavolta non saremo soltanto io e la mia bicicletta, la strada di fronte a noi.

Arriviamo al Centro Studi Biomedici applicati allo sport di Ferrara alle 10.15 in punto. Da Brescia ci sono volute poco più di due ore. Ci accoglie Gianluigi e inizia il monitoraggio.

Mi dicono che le mie prestazioni sono superiori alla media. Una bella soddisfazione, visto che dieci anni fa ho subito un trapianto di cuore.

Domani sarò di nuovo in pista. Prima tappa, granfondo di Laigueglia.