Non s’improvvisa nulla: l’importanza della preparazione

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Si fa presto a dire “Prestigio”.

Un sogno, un’idea, un progetto che, con il passare delle settimane, diventano via via più concreti, e si trovano a fare i conti con la realtà di tutti i giorni…lavoro, casa, famiglia, allenamenti, tutto da incastrare.

Perché, è bene sottolinearlo, un’impresa di questo tipo non si improvvisa: per un trapiantato, così come per qualsiasi cicloamatore, la preparazione atletica deve essere mirata, a seconda degli obiettivi di stagione. E le insidie sono sempre dietro l’angolo: i crampi, i cali di zucchero, le “gambe dure”…

Per prepararmi opportunamente al Prestigio, e quindi anche al prossimo impegno di Cervia del 12 aprile, ho cambiato completamente allenamento rispetto agli anni scorsi. Prima di tutto perché ho iniziato a uscire in bici molto presto, in previsione del primo impegno stagionale a febbraio, la granfondo di Laigueglia.

Cerco di distribuire l’attività ciclistica su tutta la settimana, alternando carico e scarico. E così, mentre la “Via del Sale” si avvicina, ecco l’agenda dei miei ultimi allenamenti:

Domenica

  • percorso lungo circa 5 ore, con 1000/1500 mt di dislivello
  • si inizia con 15/20 minuti a un ritmo molto blando con rapporti agili, poi pedalata a intensità crescente, termine in scioltezza defaticante
  • a seguire stretching

Lunedì

  • pedalata di circa 1 ora in agilità per scarico
  • a seguire stretching

Mercoledì

  • percorso lungo circa 5/6 ore, con 1000/1500 mt di dislivello
  • si inizia con 15/20 minuti a un ritmo molto blando con rapporti agili, poi pedalata a intensità crescente, termine in scioltezza defaticante
  • a seguire stretching

Venerdì

  • percorso medio circa 2/3 ore, pianeggiante
  • si inizia con 15/20 minuti a un ritmo molto blando con rapporti agili, poi pedalata a intensità crescente, termine in scioltezza defaticante
  • a seguire stretching

Gradualmente i percorsi delle granfondo diventano più lunghi, quindi aumentano anche i km degli allenamenti.

Ogni allenamento è monitorato dal cardiofrequenzimetro, che mi permette di tenere sotto controllo le pulsazioni e di evitare affaticamenti eccessivi che possono risultare anche pericolosi per la salute.

Sono pronto per affrontare i 150 km con 1550 mt di dislivello della granfondo “Via del Sale”. Compresa la nuova Salita Pantani, per cui serviranno tutte le energie accumulate in questi ultimi allenamenti!

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