Cosa vuol dire ciclismo

“Cosa vuol dire per te andare in bici?” Da quando è iniziato il progetto “Di nuovo in pista“, questa  domanda mi è stata fatta spesso. Vorrei rispondere così, con una citazione di un grande del ciclismo. Marco Pantani. Che quando pedalava lo faceva con passione, e non solo per vincere: perché come diceva,  “nel ciclismo non perde mai nessuno”.

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Dalle maratone alle Granfondo

zanni

Quest’anno sono esattamente 20 anni che corro in bici. Prima facevo comunque sport e correvo, ma come podista. Ho fatto anche alcune maratone, tra cui quella di New York. Un’esperienza unica e irripetibile, che consiglierei a tutti coloro che fanno podismo. Per spiegare cosa sia la maratona di New York faccio sempre questo paragone con la maratona di Roma: tutta la città di New York vive la maratona, la città di Roma invece la sopporta. Cosa significa che la città di New York vive la maratona? Un piccolo esempio: passi tu per le vie del percorso e prima di te la gente ai bordi delle strade ha già visto passare altri 20000 concorrenti. Be’, il loro calore e il loro entusiasmo è sempre lo stesso!

Mi piaceva correre, ma già praticavo un po’ di bici. Poi nel 1994, dopo un incidente, mille peripezie e interventi, ho dovuto smettere con la corsa e mi sono dedicato pienamente alla bicicletta. Non è stato un ripiego, perché oggi, dopo aver fatto a lungo entrambe le esperienze posso dire che sono due sport che amo ugualmente. Anche se con sostanziali differenze tra loro e vantaggi. Con la bicicletta il paesaggio è più vario e più movimentato tra salite e discese, mentre a piedi il percorso è più monotono. Allenarsi per correre a piedi però richiede meno tempo rispetto alla bici, e non è un vantaggio di poco conto. Poi a piedi di solito arriva primo chi va più forte. In bici generalmente no, perché ci sono diverse variabili che incidono, come tenere la ruota in un certo modo, o avere la ruota giusta, o risparmiare le energie nel percorso. Quindi anche chi non va forte, ma ha dei tempi mediamente buoni come i miei, può sfruttare queste accortezze per avvantaggiarsi anche contro chi va più forte di te. Ed è lì che la gara diventa più divertente.

Prima della gara

Ivano_allenamento

Guido verso Ferrara. Tiziana è accanto a me in macchina e ogni tanto mi guarda.

È lievemente preoccupata, come prima di ogni allenamento, ma non lo dà a vedere. Sorride.

Io sono concentrato. Mancano pochi giorni alla gara. E questo non è un allenamento come gli altri, stavolta non saremo soltanto io e la mia bicicletta, la strada di fronte a noi.

Arriviamo al Centro Studi Biomedici applicati allo sport di Ferrara alle 10.15 in punto. Da Brescia ci sono volute poco più di due ore. Ci accoglie Gianluigi e inizia il monitoraggio.

Mi dicono che le mie prestazioni sono superiori alla media. Una bella soddisfazione, visto che dieci anni fa ho subito un trapianto di cuore.

Domani sarò di nuovo in pista. Prima tappa, granfondo di Laigueglia.