Allenamento tutto l’anno

Non c’è domenica che passi, sia con il sole, con la neve, con il caldo e con il freddo, che io non la passi un po’ in bicicletta, per allenarmi. Ed è sempre stato così, anche prima che iniziasse questa avventura per conquistare lo Scudetto Prestigio con Ivano. E poi sfrutto tutte le occasioni, come il percorso casa-lavoro da Lugo a Ravenna, andata e ritorno. 56 km in sella alla mia bici per correre e rilassarmi.

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Anche la seconda Granfondo è fatta

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E anche questa è fatta. La scorsa domenica io e Ivano abbiamo portato a casa la conclusione della seconda Granfondo valida per lo scudetto Prestigio, la “Via del Sale” di Cervia. 150 km e rotti di fatica, ancora fisiologica.

Un tempo discreto, 5 ore e 47 minuti, perfettamente in linea con le aspettative che ci eravamo dati: tra le 5 ore e mezzo e le 6 ore. E molta soddisfazione perché procediamo e perché so che potevo anche dare qualcosa in più. L’allenamento costante e regolare in vista del Prestigio influisce infatti positivamente sulle mie performance: ho notato che non arrivo più in fondo al traguardo distrutto. Non sono mai stato così allenato e così motivato a farlo!

In quest’ultima gara ho anche avuto un impegno in più: avevo montato sul casco una piccola telecamera per fare qualche ripresa “da dentro” nella folla dei ciclisti. La telecamerina è sì piccola, ma non è senza peso! Quindi, dopo circa un’ora, l’ho messa in tasca per poi recuperarla in vista del traguardo. Ora sono davvero curioso di vedere cosa i miei occhi hanno visto e registrato durante l’inizio e la fine della Granfondo.

Adesso, prima di pensare alla prossima gara, l’impegnativa Dieci colli di Bologna, devo tornare a dedicarmi al mio lavoro e a seguire Ivano come medico per il progetto “Trapianto…e adesso sport”. Siamo compagni di sport in questa avventura, ma prima di tutto siamo alleati nella vita di tutti i giorni nel suo percorso di salute.

Non s’improvvisa nulla: l’importanza della preparazione

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Si fa presto a dire “Prestigio”.

Un sogno, un’idea, un progetto che, con il passare delle settimane, diventano via via più concreti, e si trovano a fare i conti con la realtà di tutti i giorni…lavoro, casa, famiglia, allenamenti, tutto da incastrare.

Perché, è bene sottolinearlo, un’impresa di questo tipo non si improvvisa: per un trapiantato, così come per qualsiasi cicloamatore, la preparazione atletica deve essere mirata, a seconda degli obiettivi di stagione. E le insidie sono sempre dietro l’angolo: i crampi, i cali di zucchero, le “gambe dure”…

Per prepararmi opportunamente al Prestigio, e quindi anche al prossimo impegno di Cervia del 12 aprile, ho cambiato completamente allenamento rispetto agli anni scorsi. Prima di tutto perché ho iniziato a uscire in bici molto presto, in previsione del primo impegno stagionale a febbraio, la granfondo di Laigueglia.

Cerco di distribuire l’attività ciclistica su tutta la settimana, alternando carico e scarico. E così, mentre la “Via del Sale” si avvicina, ecco l’agenda dei miei ultimi allenamenti:

Domenica

  • percorso lungo circa 5 ore, con 1000/1500 mt di dislivello
  • si inizia con 15/20 minuti a un ritmo molto blando con rapporti agili, poi pedalata a intensità crescente, termine in scioltezza defaticante
  • a seguire stretching

Lunedì

  • pedalata di circa 1 ora in agilità per scarico
  • a seguire stretching

Mercoledì

  • percorso lungo circa 5/6 ore, con 1000/1500 mt di dislivello
  • si inizia con 15/20 minuti a un ritmo molto blando con rapporti agili, poi pedalata a intensità crescente, termine in scioltezza defaticante
  • a seguire stretching

Venerdì

  • percorso medio circa 2/3 ore, pianeggiante
  • si inizia con 15/20 minuti a un ritmo molto blando con rapporti agili, poi pedalata a intensità crescente, termine in scioltezza defaticante
  • a seguire stretching

Gradualmente i percorsi delle granfondo diventano più lunghi, quindi aumentano anche i km degli allenamenti.

Ogni allenamento è monitorato dal cardiofrequenzimetro, che mi permette di tenere sotto controllo le pulsazioni e di evitare affaticamenti eccessivi che possono risultare anche pericolosi per la salute.

Sono pronto per affrontare i 150 km con 1550 mt di dislivello della granfondo “Via del Sale”. Compresa la nuova Salita Pantani, per cui serviranno tutte le energie accumulate in questi ultimi allenamenti!

In sella e via! Allenamento in 3 verso Solferino

Allenamento Ivano

Esco di casa alle 8 per una prima “sgambatina” di riscaldamento in totale solitudine…per godermi un po’ della tranquillità di una domenica mattina con un sole più che primaverile e una temperatura da gelido inverno. La campagna intorno a casa sembra ancora sonnecchiare a quest’ora, i pensieri invece corrono veloci ai prossimi impegni ciclistici, l’allenamento chiama.

Alle 8.45 mi ritrovo in piazza C. Battisti di Leno, di fronte all’Istituto di Istruzione Superiore “Capirola”, con Giovanni, amico, collega e compagno di pedalate.

Sono sue le parole che descrivono il nostro allenamento.

Bella mattinata serena e frizzante, anzi abbastanza fredda (la temperatura si aggira intorno ai 3°), l’abbigliamento quindi è quello adatto alle uscite invernali. Partiamo in direzione est, la nostra destinazione è Solferino e dintorni, sulle colline moreniche al confine tra le province d Brescia e Mantova.

Da Leno, percorrendo la strada “bassa che porta alla località Ponterosso, incontriamo il nostro amico Luciano, pure lui cicloamatore e compagno di uscite in bici, che si aggrega al gruppetto su nostro invito. Arriviamo a Malpaga e poi Calvisano: passando in centro si nota un buon movimento di automobili e persone, generato dalla Fiera dell’Agricoltura. Proseguiamo e, sempre cercando di percorrere strade poco trafficate, evitando statali e provinciali, giungiamo a Carpenedolo. Purtroppo il vento è contrario, soffia da NE verso SW… il che implica una fatica supplementare, alla quale cerchiamo di ovviare alternandoci a “tirare(termine ciclistico per indicare chi sta davanti e prende tutta l’aria).

Dopo Carpenedolo attraversiamo le minuscole frazioncine di Gozzolina e Pozzo Catena e arriviamo, dopo una salitina impegnativa, alla famosa Rocca di Solferino (teatro della famosa battaglia di Solferino San Martino del 1859 che ha segnato la nascita della Croce Rossa Italiana, evento commemorato dall’Ossario, dove si conservano ancora i resti dei numerosissimi caduti). Nella piazzetta sottostante la rocca facciamo una piccola sosta per ammirare il panorama che ci propone il basso Lago di Garda, il Monte Baldo innevato e la Torre di San Martino della Battaglia, alta circa 70 m.

Abbiamo già percorso 39 km a questo punto, e scendendo dalla Rocca di Solferino attraverso il centro storico ci portiamo in direzione Pozzolengo per aggredire un’altra salitella impegnativa al 12%, che ci porta in località Bande, in mezzo a un paesaggio fatto di vigneti, cascine sperdute, colline e rigagnoli.

Raggiungiamo poi Cavriana Mantovana, altra salita per raggiungere il centro storico e scendiamo verso la frazione San Cassiano, invertendo la direzione e trovando finalmente un po’ di vento favorevole, che ci permette di pedalare oltre i 40 km orari e avviarci verso casa. Attraversando poi Medole, Castelgoffredo, Acquafredda, Visano e di nuovo Calvisano, arriviamo a Leno intorno alle ore 12.00, un po’ stanchi e molto affamati dopo aver percorso circa 90 km. Tutto sommato una bellissima mattinata, ne valeva veramente la pena.”

Compreso il riscaldamento iniziale, il mio contachilometri segna alla fine 106 km: sono stanco perché ho “tirato” parecchio per tenere un ritmo da vero allenamento e perché il vento, dopo Laigueglia, è ormai diventato una costante che mi accompagna…ma, con soddisfazione, mi sono meritato di sedermi a tavola per un piatto di lasagne!

Allenamenti su percorsi di questo tipo, con numerosi saliscendi, sono proprio utili. Per questo, con Gianluigi, stiamo pensando di partecipare alla 21° granfondo Davide Cassani del 22 marzo a Faenza (131 km su 2200 mt di dislivello). Un allenamento-gara, giusto per tenere il ritmo dell’obiettivo “Prestigio”…

Prima della gara

Ivano_allenamento

Guido verso Ferrara. Tiziana è accanto a me in macchina e ogni tanto mi guarda.

È lievemente preoccupata, come prima di ogni allenamento, ma non lo dà a vedere. Sorride.

Io sono concentrato. Mancano pochi giorni alla gara. E questo non è un allenamento come gli altri, stavolta non saremo soltanto io e la mia bicicletta, la strada di fronte a noi.

Arriviamo al Centro Studi Biomedici applicati allo sport di Ferrara alle 10.15 in punto. Da Brescia ci sono volute poco più di due ore. Ci accoglie Gianluigi e inizia il monitoraggio.

Mi dicono che le mie prestazioni sono superiori alla media. Una bella soddisfazione, visto che dieci anni fa ho subito un trapianto di cuore.

Domani sarò di nuovo in pista. Prima tappa, granfondo di Laigueglia.