Granfondo…ma non solo!

Eccoci qua….ad un mese (intenso) dalla ripresa della stagione, il mese dove si concentrano molti appuntamenti ciclistici e si vorrebbe essere ovunque!
La granfondo di Bra con la nazionale italiana trapiantati ANED quasi al gran completo, 108 km e 2000 mt di dislivello, è stata una sorpresa meravigliosa di paesaggi mozzafiato, un panorama finora sconosciuto, unico e coinvolgente, una pedalata dopo l’altra tra vigne e noccioleti….che dire? Solo una cosa: Graziano, avevi ragione, era da fare almeno una volta nella vita (c’eri anche te, lo so)!

Il secondo appuntamento ci porta a Lugo, Gianni “gioca in casa” al Giro di Romagna, non è la solita granfondo ma una cicloturistica con partenza alla francese, quattro i percorsi messi in cantiere, noi optiamo per il percorso “fondo”, 138 km e 1600 mt di dislivello. Noi due ci siamo, e ci accompagnano in questa pedalata domenicale  il Direttore del CNT dottor Nanni Costa, il dottor Mosconi, ideatore del progetto “Trapianto e adesso Sport”, il figlio Simone, gli amici Giuseppe e Beniamino… e ci divertiamo davvero tanto (così tanto che ci vogliono ben 7 ore per concludere il tracciato!)  pedalando su e giù per l’Appennino Tosco-Emiliano tra sole e pioggia.

Pausa di due settimane ed è già tempo della Granfondo per eccellenza, la Nove Colli di Cesenatico, la Regina delle Granfondo, la più partecipata e amata… La gara è preceduta dalla cerimonia di premiazione organizzata dal Centro Nazionale Trapianti, che ha voluto consegnare un riconoscimento ad alcuni trapiantati che, attraverso l’attività sportiva, hanno veicolato il messaggio del ritorno alla vita dopo l’esperienza della malattia. Che dire? Davvero onorato di aver ricevuto questo premio e di essere testimonial del Centro Nazionale Trapianti, nella convinzione che la vittoria più vera sia avvicinare, con la mia testimonianza, anche un solo trapiantato in più allo sport. Il gruppo della nazionale trapiantati alla partenza è davvero numeroso e…si parte con un’emozione sempre viva, uno fra dodicimila fortunati a poter vivere questa esperienza. La Granfondo scorre via veloce, abbiamo deciso anche quest’anno di cimentarci sul percorso corto, 131 km e 2000 mt di dislivello, ma il quesito vero della giornata ci attanaglia: quale salita è più impegnativa, il Ciola o il Barbotto? Chi dice l’una, chi dice l’altra, ognuno con le proprie motivazioni…., anche stavolta, si snoda tranquilla nel suo percorso, ognuno trova il suo passo e, a piccoli gruppetti, tutti riusciamo a tagliare il traguardo anche quest’anno.

  

Infine, un’opportunità unica, per cui ringrazio Luca, Elisa e la signora Diamante di Banca Mediolanum: pedalare con gli ex professionisti sugli ultimi 40 km del tracciato della diciassettesima tappa del Giro d’Italia, la Riva del Garda-Iseo del 23 maggio 2018, giusto un’ora prima del passaggio dei ciclisti “veri”. Un’emozione indescrivibile percorrere gli ultimi km con tracciato chiuso, e con qualche mormorio di invidia da parte del folto pubblico presente ai lati della strada, che ci incita come fossimo veri campioni, e poi…. l’ultimo km fino all’arrivo, quell’arrivo che vedrà vincitore Elia Viviani. Bella iniziativa, complimenti agli organizzatori…per me un utilissimo allenamento e la soddisfazione di “stare dietro” agli ex professionisti.

  

Finisce maggio, tra qualche giorno si aprirà giugno, ed è arrivato il momento del primo obiettivo prefissato della stagione, non vi distraete e state connessi…arrivederci al prossimo post!