UN TRAPIANTATO DI CUORE ALLA CONQUISTA DELLO ZONCOLAN

 IMG_8612QUI SI VA SULLA SALITA DOLENTE, QUI SI VA NELL’ETERNO DOLORE” …oppure “LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE”
Queste scritte (profetiche) mi accolgono all’inizio della salitaIMG_8610 del Monte Zoncolan, in Friuli. Un monumento del ciclismo italiano, una salita (quasi) impossibile per lunghezza e pendenza, ed allora inizio a salire…..ma come sono arrivato a cacciarmi in quest’altra mission impossible?
Tutto nasce da un invito di Giuliano, cuore e motore del “Pedale Gemonese”, inviato al CNT per la partecipazione alla “Ultracycling 3confini” di Gemona del Friuli: 345 km di pedalata tra Friuli, Austria e Slovenia, 6500 mt di dislivello.
Proposta allettante e stimolante….ma bisogna pensarci bene, l’evento è impegnativo, c’è da pedalare anche di notte, da soli e su strade sconosciute, senza indicazioni sul percorso, gestire alimentazione e idratazione per non andare in crisi.
Ma vale la pena provare e non perdere l’occasione…e, viste le ultime esperienze, nasce l’idea di partecipare….in staffetta!
13614946_1146586192066617_5828403521733712473_nUn medico (Gianni), due trapiantati di cuore (Beniamino ed io)  e l’amico (Giuseppe), i soliti quattro, compongono il team “Il trapianto è…VITA”: tanta voglia di divertirci e, probabilmente, una buona dose di incoscienza ed autoironia, queste saranno le nostre forze motrici. Avremo a disposizione un automezzo al seguito, pedaleremo uno per volta a turno, mentre gli altri tre si alterneranno tra la guida del mezzo ed il meritato riposo.
E quindi, eccoci qua. Alla vigilia della partenza, Giuseppe viene bloccato da un piccolo incidente…ma decidiamo di partecipare ugualmente, ci divideremo noi tre i suoi km, ed io mi offro volontario per scalare lo Zoncolan, dopo il Mortirolo, il Passo Giau e lo Stelvio voglio conquistare, da trapiantato di cuore, anche questa cima,  la salita più dura d’Europa.
E arrivo in vetta.
Le aspettative su questa esperienza non vengono deluse: la fatica è tanta, ci impieghiamo più di 17 ore per concludere il percorso, ma le sensazioni provate sono indimenticabili. Commozione in cima allo Zoncolan, orgoglio per la sfida vinta, emozione fra i romantici paesaggi austriaci, mistero nei boschi sloveni in notturna. E poi, condivisione, solidarietà e spirito di squadra con i miei compagni di viaggio, ormai siamo un gruppo collaudato e ci capiamo al volo!

13567508_645656755591869_4444838499063593551_nE anche questa è fatta…un’altra impresa, un altro traguardo raggiunto, anche stavolta abbiamo sfidato noi stessi ed i nostri limiti per testimoniare che, dopo il trapianto, si può tornare ad una vita attiva e sportiva.
Vorrei ringraziare Giuliano e Silvia, due persone eccezionali, il “Pedale Gemonese” e Manuela del CNT per il lavoro straordinario che ci permette di aderire a queste manifestazioni.
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In ultimo, tantissimi complimenti a Stefano Caredda, 13612320_483431171855495_6421163209962505690_ntrapiantato di fegato, che è volato fin qui dalla Sardegna ed ha portato a termine lo stesso percorso, da solo, con un automezzo a sostegno.