ALLA SCOPERTA DEL LAGO DI GARDA

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Grande festa per la Granfondo Colnago Cycling Festival di Desenzano del Garda, domenica 8 maggio 2016. Sarà per l’atmosfera “vacanziera” che si avverte in queste zone, sarà per il clima quasi estivo, o sarà per l’entusiasmo degli organizzatori, che davvero ci tengono a far vivere questa esperienza “con leggerezza, senza esagerare e senza correre rischi inutili”, per citare le parole dette alla partenza da Paolo Savoldelli, augurando a tutti di divertirsi, ma con “attenzione a non farsi male!”, come raccomanda il patron della manifestazione Ernesto Colnago.
Fatto sta che la giornata scorre veramente come un party vivace e colorato, ed anche il nostro gruppo di rappresentanti della Nazionale Italiana Trapiantati, composto da Gianni, Beniamino e me, accompagnati da Gianfranco Minuti (trapiantato di rene) e dal Direttore del CNT Alessandro Nanni Costa, non si tira indietro di fronte a cotanta vitalità….perché noi abbiamo tanti motivi per festeggiare!
In primis, è un orgoglio anche il solo fatto di essere qui, alla partenza di una granfondo, in mezzo a tremila cicloturisti, dopo le nostre esperienze di malattia e di trapianto….
Quest’anno, poi, onoriamo la memoria di Graziano Frigo, che, 20160508_064742ovunque sia adesso, butta un occhio sulle nostre performance (ne siamo certi): abbiamo raccontato le sue vicende nei mesi scorsi, grazie alla Rete del Dono ed alla collaborazione con AIRC. Non so com’è, ma oggi lo sentiamo qui insieme a noi….come quando correvamo su questo lungolago e su queste stesse colline fianco a fianco.
Non da ultimo, il Direttore del Centro Nazionale Trapianti, dott. Alessando Nanni Costa, che ha scelto di partecipare con noi alla granfondo, sintetizza così, nell’intervista pre-gara, quale sia lo spirito che muove questo gruppo ad alzarsi in piena notte, per essere qui, domenica mattina, alle 7, sulla linea di partenza: “Diamo il meglio di noi in vita, ma anche dopo, donando gli organi, che possono permettere ad altre persone senza via di scampo di poter vivere pienamente…e magari, come oggi, correre ad una granfondo!”.

Gli scenari sono da cartolina ed i paesaggi incantevoli, il Lago di Garda in questo davvero non delude mai!
A Gianni e me, ad un certo punto, sembra di essere nell’anticamera dell’inferno, ma non dipende dall’ambiente esterno….saranno gli anni che passano, o le troppe pause ai punti ristoro, ma la forma fisica dell’anno scorso pare irraggiungibile! Non importa… ciò che veramente conta è tagliare il traguardo con il sorriso, ed aver conquistato un altro obiettivo con la nostra voglia di sensibilizzare alla donazione, ma…..nel post-gara un’inquietante domanda aleggia fra di noi….”che fine ha fatto il dott. Nanni Costa??!???!?”

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