Donazione e trapianti, energia per la vita

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“Sono salva grazie ai medici di Niguarda e grazie a chi ha detto sì alla donazione”. Lo ha detto ieri Sara Anzanello, campionessa italiana di pallavolo. Ma è una frase che avrei potuto dire anche io. Io, e tutti quelli che come me sono stati salvati dall’estremo gesto d’amore e di altruismo di una famiglia.

Come Sara, sono stato operato all’Ospedale Niguarda di Milano. Quindi è anche grazie ai medici di Niguarda se oggi sono qui.

Con Sara condivido la passione per lo sport: poco importa se a livelli agonistici o amatoriali. Se lei leggesse questo post, sono certo che la penserebbe allo stesso modo. Entrambi con il trapianto abbiamo ricevuto in dono una nuova vita.

Sara Anzanello ne ha parlato ieri 19 maggio a Niguarda durante l’evento “Donazione e trapianti, energia per la vita”, dove ha raccontato la sua esperienza e il suo ritorno in campo dopo il trapianto. Io ne parlo in questo blog, tra un allenamento ciclistico e l’altro, e nella webserie che racconta la mia storia. Una storia di sport e di vita.

Dopodomani 22 maggio uscirà la terza puntata: quella centrale, l’episodio della svolta. Insieme a Gianluigi, mio medico, amico e ciclista, racconteremo la sfida del trapianto. E mostreremo davvero cosa vuol dire essere di nuovo in pista.

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